Evento ConultAZIONE: le conclusioni

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Disponibili le conclusioni dell'evento ConsultAzione realizzato con  i municipi di Roma Capitale

Durante l'evento CONSULTAZIONE rivolto ai Municipi di Roma Capitale, organizzato dal centro polivalente regionale PROXIMA per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi, i vari intervenuti hanno apportato contenuti e delle considerazioni sulle criticità del sistema ed i desiderata per quanto riguarda il futuro ruolo del Centro Proxima a sostegno dei bisogni e delle azioni dell’autismo. Di seguito riportiamo le conclusioni che puoi anche ascoltare dalla voce della nostra lettrice virtuale.

PROXIMA è auspicabilmente da concepirsi come centro di risorse, con la missione di supportare l’innovazione nel sistema socio-sanitario, regionale e cittadino, che si interfaccia con bisogni e desideri delle persone con DSA e delle loro famiglie. Un attore che possa fare da raccordo all’interno di un sistema frammentato che però dovrebbe potere dare una risposta unica alla persona con DSA, individuando successivamente le competenze all’interno del sistema. In questo modo si potrebbe contrastare la pratica dell’incasellamento del bisogno sulla base della risorsa, liberando flessibilmente l’uso della risorsa a sostegno del progetto individuale di vita (budget di salute), non più intesa come sommatoria del costo dei servizi erogabili ma ricomprendente anche le opportunità e i servizi generati da terzo settore e famiglia. La costante revisione del progetto individuale di vita e la prossimità degli interventi realizzati il più possibile all’interno della comunità di riferimento della persona, trovano negli elementi già presenti dello strumento del “Dopo di noi” una porta di accesso preferenziale per superare la compartimentazione e la rincorsa alla delega decisionale. Il lavoro di costruzione di relazione e di comunità che il centro potrebbe facilitare, specialmente in una dimensione spaziale come quella della città di Roma, sarebbe fondamentale per l’attuazione di interventi che non hanno una scadenza, ma possono solo avere una evoluzione. Le risorse opportunità che il Terzo Settore può generare possono colmare spazi e superare i naturali limiti strutturali di un intervento pubblico. Il lavoro necessario a renderle riconoscibili e accessibili può essere una missione fondante per il centro, così come lo è la creazione di occasioni extra-ordinarie di incontro e confronto tra attori di amministrazioni pubbliche diverse, permettendo loro di intercettare buone pratiche e di conoscere ciò che avviene fuori dalle proprie cerchie professionali e relazionali. Pur ricoprendo funzioni e ruoli diversi, si trovano poi a cooperare per il bene delle persone con DSA e le loro famiglie in quello che è uno strumento di sintesi multiprofessionale, l’Unità di Valutazione Multidimensionale. All’UVMD deve essere riconosciuta fattivamente la missione che le è stata assegnata e che vede il case manager pubblico potere svolgere un ruolo di raccordo delle dimensioni sociali e sanitarie coinvolte. Un unico dossier informatico sulla persona si delinea come un passo obbligato per permettere però una attuazione vera delle prescrizioni esistenti e permettere tempi di reazione e attivazione adeguata verso i cittadini. In questo modo sarà possibile integrare l’innovazione sociale e l’apporto esterno del centro per aumentare il valore sociale dell’azione di sostegno, spesso senza dovere produrre nulla di nuovo, ma usando meglio ciò di cui si dispone. Con riferimento alla fase di transizione all’età adulta, che inizia con l’inserimento nella scuola superiore, si identifica nel coordinamento supportivo che il centro di risorse può offrire agli istituti nella città, la possibilità di contrastare l’isolamento delle famiglie, preservandone il rapporto con il sistema pubblico e massimizzando le possibilità di creazione di attori partecipati di comunità che cooperano attivamente con i servizi. Co-programmazione e co-progettazione, come fasi di contribuzione collettiva a disegnare un sistema socio-sanitario innovante sono il precipitato di un percorso che dal punto di vista metodologico, teorico e strumentale è arrivato a maturazione e che può vedere il centro di risorse come hub che ne facilita l’attuazione in ottica di welfare di comunità, partecipato da tutti i suoi attori.