Centri sperimentali della Regione Lazio

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La Regione Lazio, con deliberazione di Giunta regionale 20 luglio 2021, n. 473, ha approvato le Linee guida per l’avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi e ha previsto uno stanziamento di risorse regionali per la concessione di contributi per promuovere l’attuazione di proposte progettuali a carattere sperimentale e innovativo, per la gestione dei predetti Centri, da parte di Enti del Terzo Settore, in forma singola o associata.

I Centri polivalenti sono da intendersi come servizi innovativi a carattere socio-assistenziale, che funzioneranno come centri aperti e diffusi sul territorio nella loro capacità di attuazione e di offerta di una pluralità di interventi, ai fini del progetto di vita di giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi.

La finalità generale dei Centri Polivalenti è quella di promuovere e attuare il coordinamento tra politiche integrate, afferenti ai diversi livelli di servizio rivolti alla persona con disabilità (scolastici, sanitari, sociali, del lavoro), ai fini della realizzazione di progetti individuali (art. 14, legge 328/00), con il protagonismo attivo dei beneficiari e delle loro famiglie.

FINALITÀ DEI CENTRI POLIVALENTI PROMOSSI DALLA REGIONE LAZIO

  • Favoriscono percorsi personalizzati di inclusione sociale, volti alla capacitazione (empowerment) della persona in condizione di disabilità, alla valorizzazione e sviluppo delle competenze, al potenziamento delle autonomie e delle capacità di autodeterminazione, al miglioramento della qualità della vita, nel rispetto delle inclinazioni e delle volontà individuali del destinatario o espresse da chi lo rappresenta.
  • Sostengono attività finalizzate alla piena partecipazione alla vita sociale e di comunità, con azioni di promozione di un approccio di welfare di comunità che supporti il progetto di vita della persona e contemporaneamente attivi processi generativi della comunità di riferimento;
  • Sostengono l’avvio di percorsi confacenti alle aspirazioni e alle attitudini soggettive, propedeutici anche all’inserimento lavorativo nel rispetto della normativa regionale e nazionale di riferimento e favoriranno la sperimentazione di azioni sui contesti lavorativi, predisponendo ambienti inclusivi che sappiano rispondere al meglio alle necessità di accompagnamento.

 

ATTIVITÀ DEI CENTRI POLIVALENTI PROMOSSI DALLA REGIONE LAZIO

Le attività dei Centri polivalenti perseguiranno i seguenti obiettivi:

  • facilitare la creazione di una rete territoriale che integri risorse e opportunità formali e informali che concorrono alla realizzazione dei progetti individuali delle persone destinatarie
  • attivare interventi innovativi per la transizione all’età adulta, l’inclusione sociale e lavorativa della persona beneficiaria
  • supportare il coordinamento tra la componente sociale, sanitaria e quella rivolta alle politiche attive del lavoro
  • incentivare il protagonismo delle famiglie e delle associazioni dei familiari operanti nel territorio di riferimento, con servizi di auto-mutuo-aiuto, di consulenza/orientamento all’esercizio dei diritti e alla facilitazione dell’accesso ai servizi

I Centri polivalenti svilupperanno azioni di inclusione sociale entro una cornice di presa in carico globale della persona, realizzando connessioni tra servizi attivi e offerte innovative, promuovendo nuovi investimenti o qualificando quelli in essere, agendo sia come fornitori di prestazioni assistenziali sia come agenzie di supporto alla rete per il management del progetto individuale.

 

RUOLO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE PROPONENTI

Gli Enti di Terzo Settore che gestiranno i centri assumeranno le funzioni di:

  • animazione della rete territoriale per costruire risposte personalizzate e innovative;
  • impulso alle progettualità dei beneficiari, congiuntamente ai servizi socio-sanitari di presa in carico;
  • promozione di un rapporto di alleanza e coordinamento con i servizi sociali e sanitari territoriali;
  • promozione del Centro polivalente come bene comune del territorio, attraverso il coinvolgimento della collettività nella fruizione degli spazi e delle finalità del servizio;
  • messa a disposizione di risorse strutturali, professionali, di servizio, utili ad implementare le azioni dei Centri polivalenti;
  • coinvolgimento di altri stakeholder pubblici e privati nel progetto anche al fine di individuare risorse economiche integrando differenti linee di finanziamento;
  • monitoraggio dei processi

 

I CENTRI

I 4 centri polivalenti sono sperimentali e i progetti a cui afferiscono avranno la durata di 24 mesi. Ne viene attivato 1 per ognuna delle seguenti macroaree territoriali:

  • Roma
  • Città metropolitana di Roma
  • Lazio nord (Viterbo-Rieti)
  • Lazio sud (Latina-Frosinone)